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giovedì 15 ottobre 2015
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da "Gazzettino Friuli" - 15 ottobre 2015
Il lungo volo di Kronos
Un esemplare di grifone rilasciato in Friuli, nella Riserva Naturale Regionale del lago di Cornino, atterra in Corsica dopo che la radio satellitare installata sul dorso dell'animale aveva smesso di dare segnali.
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da "La Nuova Sardegna" 15 ottobre 2015
Cinghiali: in Sardegna nuove regole sanitarie per il prelievo venatorio. Altre Regioni dormono (Puglia compresa).
L'unica forma di caccia consentita è quella della "compagnia di caccia". Ma il provvedimento non è del settore caccia ma di quello sanitario per l'eradicazione della peste suina. La questione, però, non è compresa in gran parte d'Italia.
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da "'l'Astrolabio - Newsletter Amici della Terra" - 15 ottobre 2015 -
di Ettore Barbagallo e Carlo Foderà
Parliamo di paesaggio
Il 20 ottobre del 2000 venne aperta alla firma, a Firenze, la Convenzione Europea sul Paesaggio. L’Italia, che ospitava l’evento, fu ovviamente tra i diciotto paesi che già in quella prima giornata sottoscrissero il trattato. Ad essi se ne sono aggiunti successivamente altri, sino ad arrivare al numero attuale di quaranta sottoscrittori, sui quarantasette Stati membri del Consiglio d’Europa. Tra le assenza di rilievo, quelle della Russia, della Germania e dell’Austria.
La tempestività della firma del trattato da parte italiana non fu però prodromo di un seguito altrettanto rapido. Furono infatti necessari oltre cinque anni affinché la Convenzione venisse ratificata, con la legge 9 gennaio 2006, n. 14. Né, soprattutto, si può affermareche l’attuazione dei principi della Convenzione sia stata più pronta, dal momento che, a quindici anni da quella sottoscrizione, la strada da fare appare ancora lunga. D’altra parte, ben più lunga è l’attesa, che a tutt’oggi si protrae, dell’effettiva attuazione della Costituzione, che, all’articolo 9, pone il paesaggio tra i beni che la Repubblica è chiamata a tutelare, al pari del patrimonio storico e artistico della Nazione, una tutela che è stata sin qui interpretata, anche concettualmente, in modo quanto meno riduttivo.
Nei prossimi numeri, l’Astrolabio intende dedicare una più approfondita riflessione sui temi del paesaggio. Qui di seguito pubblichiamo una breve informativa, predisposta da Ettore Barbagallo, Presidente di Amici della Terra Sicilia, e da Carlo Foderà, Consigliere nazionale dell’Associazione, sulle iniziative che, proprio in occasione della ricorrenza della firma della Convenzione, gli Amici della Terra hanno avviato in Sicilia, una regione che, per quei temi, può sicuramente essere considerata emblematica. Altre iniziative, in fase di studio, faranno del paesaggio un tema di rilievo delle attività associative.
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Il 20 ottobre 2015 ricorre il 15° anniversario della sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 20 ottobre 2000). Per l’occasione, Amici della Terra ha avviato in Sicilia una serie di iniziative di studio, di approfondimento e di sensibilizzazione per mettere in risalto l’importanza fondamentale del paesaggio ai fini della tutela e della valorizzazione del grande patrimonio storico, ambientale, artistico, culturale e delle caratteristiche naturali e antropiche uniche che l’isola possiede.
Diverse sono le azioni sulle quali si sta lavorando: dalla promozione di una “Giornata del paesaggio siciliano” da istituire nella Regione, alla proposta di iscrivere la Regione Sicilia alla rete europea per l’attuazione della Convenzione Europea sul Paesaggio; all’organizzazione dell’incontro-convegno “Sicily Landscape Day”, all’istituzione del concorso fotografico “Paesaggi di Sicilia”,alla creazione di un osservatorio dei paesaggi siciliani.
Dell’istituzione della “Giornata del paesaggio siciliano” e dell’iscrizione alla rete europea per l’attuazione della Convenzione, gli autori di questa nota hanno avuto modo di discutere, il 23 settembre scorso, nel corso di un’audizione innanzi alla Commissione competente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Entrambe le proposte hanno suscitato un notevole interesse da parte dei parlamentari regionali, tanto da far senz’altro sperare in un esito positivo, in particolare per quanto attiene all’istituzione della Giornata del paesaggio, più immediatamente legata a una decisione della Regione.
Le due proposte sono tra i principali temi dell’incontro-convegno “Sicily Landscape Day”. L’evento, organizzato dagli Amici della Terra Sicilia, si terrà tra qualche giorno, nella data simbolicamente scelta del 20 ottobre, in un antico monastero restaurato, all’interno del Parco dell’Etna, a Nicolosi. In quella occasione si svolgerà anche la fase finale del concorso fotografico “Paesaggi di Sicilia”, i cui vincitori, dopo una selezione online, verranno decretati da una giuria specializzata. Non sono peraltro previsti premi materiali, a parte la consegna di targhe ricordo, in quanto l’iniziativa è unicamente intesa ad incrementare la consapevolezza delle bellezze paesaggistiche siciliane.
Infine, la creazione di un osservatorio dei paesaggi di Sicilia, il primo della Regione, per il quale si sta cercando, con fondate speranze di successo, una collocazione adeguata ad Erice.
La funzione principale dell’Osservatorio sarà la promozione della conoscenza del paesaggio all'interno della società, creando una maggiore consapevolezza dell'importanza della sua tutela e della sua valorizzazione. Ciò avverrebbe attraverso attività di sensibilizzazione e partecipazione che coinvolgano enti, istituzioni pubbliche e private, al fine di promuovere ed elaborare forme di protezione, gestione e pianificazione del paesaggio. Concepito sia come organo di consulenza del Governo regionale e degli Enti Locali, sia come centro di eccellenza per lo studio e il monitoraggio dei paesaggi siciliani, l’Osservatorio si propone come punto d'incontro tra l’associazionismo, il mondo scientifico e i responsabili della pianificazione territoriale.
Queste, in sintesi, le iniziative già assunte. Ma si tratta dell’avvio di un percorso che non si esaurisce con esse e che dovrà invece proseguire, diventando un argomento centrale delle nostre attività.
Nell’impostazione della Convenzione europea, il paesaggio ha un significato ampio, che comprende aspetti e tematiche diverse, dalla gestione del territorio, alla tutela dell’ambiente, fino alla valorizzazione e conservazione della cultura e della storia locali. Ed è importante che questa accezione divenga patrimonio delle istituzioni, delle amministrazioni, delle comunità.
In Sicilia, tale esigenza assume un rilievo del tutto particolare, per i forti fattori di rischio presenti, per la necessità di recuperare e mitigare i danni già prodotti, per le elevatissime potenzialità di sviluppo sociale, economico, culturale, legate al paesaggio, che sicuramente caratterizzano l’isola.
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domenica 11 ottobre 2015
Un altro esempio dal Regno Unito: 1 milione di sterline di risparmio per i cittadini nel corso degli ultimi 3 anni.
Specie protette: nuovo sistema di autorizzazioni
per risparmiare tempo e denaro
Ma il Parco Nazionale dell'Alta Murgia è arrivato prima nel suo Piano per il Parco (art. 8, comma 5. delle Norme Tecniche di Attuazione).
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| Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum) |
dinieghi e riproposizioni, ed una nuova 'autorizzazione specifica' - che ha ridotto le domande di autorizzazione e di mitigazione per lavori a basso impatto che interessano le popolazioni di pipistrelli. La riduzione della burocrazia si estende oltre il risparmio di denaro per i piccoli imprenditori. Le autorizzazioni per organizzazioni sono state da poco attivate - eliminando la necessità per le grandi imprese di chiedere autorizzazioni individuali che spesso possono causare costosi ritardi nei progetti a breve termine -.
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(*) Le "autorizzazioni con allegati" permettono a Natural England di contattare i richiedenti dell'autorizzazione dopo la presentazione della richiesta e di consigliarli in merito ad eventuali problemi per la sua attuazione, che potrebbero rendere la stessa non concedibile. Una volta raggiunto un accordo, Natural England fornirà l'autorizzazione con le modifiche concordate che sono descritte in un apposito allegato sottoscritto dalle parti.
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da "Nature Plants" - 05 ottobre 2015 - Jeremy J. Midgley, Joseph D. M. White, Steven D. Johnson & Gary N. Bronner
Cosa bisogna fare per sopravvivere!
I semi che si fingono escrementi.
Interessante articolo della rivista scientifica sulla strategia messa in atto dalla pianta sudafricana Ceratocaryum argenteum con gli scarabei stercorari.
Mimetismo, inganno e sfruttamento sensoriale degli animali da parte delle piante sono controversi, in particolare per la dispersione dei semi. Alcune specie di piante producono semi colorati ma duri e poco graditi dagli uccelli frugivori. La prova che questo rappresenti mimetismo visivo o sfruttamento sensoriale visivo è debole: c'è una generale assenza di coincidenza riguardante specie di piante con frutti carnosi similarmente colorati, i semi sono spesso tossici e quindi il colore è potenzialmente aposematico (colorazione di avvertimento) e la gran parte degli uccelli ignora i semi determinandone una dispersione molto bassa. L'inganno chimico, nella dispersione del seme, sembra essere altrettanto rara, essendo ipotizzata solo in due specie mirmecocore (la cui dispersione del seme avviene attraverso le formiche). Le piante che producono semi con bassi livelli di attrattori chimici (acido oleico) non ingannano efficacemente le formiche e tali semi hanno una dispersione molto bassa.
Nella zona Potberg della Riserva Naturale De Hoop (DHNR), in Sud Africa,è stata studiata la dispersione di Ceratocaryum argenteum Nees ex Kunth, una specie endemica di piante Restionaceae, presente in forma di arbusti in aree soggette ad incendi su sabbie profonde. I semi di questa specie sono insoliti; i suoi gusci sono i più grandi della famiglia (1 cm di lunghezza), non hanno elaiosoma per la loro dispersione da parte delle formiche ed invece di avere una superficie liscia ed tegumento nero tipico dei grandi semi della loro famiglia, hanno un tegumento esterno ruvido, tuberculato e marrone. All'olfatto umano, lo strato tuberculato ha un odore pungente simile a quello di feci di erbivori. Alcune specie di piante della vegetazione arbustiva ("fynbos" - Patrimonio dell'Umanità UNESCO) del Capo, hanno semi con grandi gusci che sono sepolti da piccoli mammiferi per conservarli.
Per saperne di più: http://www.nature.com/articles/nplants2015141#f1
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da "la Repubblica - ed. Bologna" - 11 ottobre 2015
Ecco dove vogliono arrivare i cacciatori che chiedono il selecontrollo del cinghiale
Il Presidente del Parco Naturale Regionale dei Gessi bolognesi, in Emilia-Romagna, minacciato di morte per aver limitato il numero di selecontrollori nell'area protetta.
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