martedì 29 novembre 2016

da "la Repubblica - ed. Parma" 27 novembre 2016. Grazie a Duccio Berzi per la segnalazione.




Dedicato a chi ritiene che la soluzione, per la presenza del lupo, sia quella finale. Meditate, gente, meditate...

http://parma.repubblica.it/cronaca/2016/11/27/news/allarme_lupo_in_val_taro_troppe_reazioni_di_pancia_poche_di_testa-152922174/


Parla Luigi Cresci ex veterinario una vita tra questi monti . Come conciliare la convivenza tra  l'animale e "l'uomo appenninico"
PARMA.REPUBBLICA.IT

lunedì 28 novembre 2016

Rete Natura 2000




La #CommissioneU.E. elogia la #Spagna per l'applicazione giudiziaria del Diritto comunitario su #Rete Natura 2000




E' molto difficile risolvere a Bruxelles tutte le questioni e quindi è fondamentale il ruolo delle istituzioni giudiziarie di ogni Stato, Come nel caso dell'Ufficio spagnolo dell'Ambiente.



L'Ufficio per l'Ambiente, con più di 900 condanne nel 2015, pone la Spagna "come punto di riferimento europeo nel diritto ambientale, esempi di buone pratiche e di eccellente opportunità" per la protezione della rete Natura 2000. Lo ha detto il delegato per l'Ambiente della Commissione Europea (CE), Daniel Calleja, in occasione della cerimonia di chiusura di un seminario sull'applicazione giudiziaria del diritto dell'Unione europea sul Rete Natura 2000, organizzato da @SEO_BirdLife (Società Spagnola di Ornitologia).
Allo stesso modo, l'avvocato esperto in tutela ambientale Maria Soledad Gallego ha sottolineato che la Rete Natura 2000 è "sempre più popolare" in campo giuridico spagnolo ed i Siti "sono sempre meglio protetti". I tribunali spagnoli "si sono evoluti e di molto migliorati" nella loro conoscenza del diritto ambientale e ci sono giudizi che hanno creato giurisprudenza nel Continente europeo, ha detto l'avvocato.
Ma la tutela della Rete Natura 2000 ha bisogno di più avvocati specializzati".
Nel corso del seminario è stato ricordato che la SEO/BirdLife ONG, ha vinto, dal 2010, l'85 per cento dei procedimenti giudiziari, molti dei quali legati alla protezione della Natura 2000.

domenica 27 novembre 2016

Il "Libro Rosso" di Gravina in Puglia




Quando una comunità reclama i suoi diritti

e il medioevo diventa lungo





Presentata a Bari, presso la libreria Laterza, la ristampa anastatica del testo del XVI secolo che racchiude statuizioni, giurisprudenza e consuetudini della città dell'Alta Murgia. Un'opera fortemente voluta dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia e resa possibile dalla Fondazione Pomarici-Santomasi, proprietaria del testo originale. Franco Cardini ha tracciato un percorso storico del rapporto tra cittadini e i "poteri forti" dell'epoca: feudatari e Corona. Ne emerge un quadro tutt'altro che superato.




Franco Cardini (foto Pasquale Susca)
"Signori, intendiamoci: non è che la situazione politica e sociale che stiamo vivendo sia molto distante da quella rappresentata dal Libro Rosso di Gravina...". Franco Cardini, reduce da interviste ed incontri tenuti in diverse città del barese, chiarisce subito come il medioevo sia "lungo", ovverosia come da esso promanino ancora oggi situazioni, condizioni, ruoli e funzioni sociali e politiche. L'uditorio che ascolta le parole di Cardini è quello della presentazione della ristampa anastatica del "Libro Rosso" di Gravina in Puglia avvenuta presso la libreria Laterza a Bari, sabato scorso: un testo del XVI sec. nel quale sono state raccolte disposizioni dell'Università gravinese (così si chiamavano allora le città), sentenze dei diversi Tribunali chiamati in causa dalla stessa Università per derimere controversie con il feudatario di turno e con la stessa Corona spagnola, nonché consuetudini. Con Franco Cardini, oltre al sottoscritto, hanno discusso Gino Dato, notista de La Gazzetta del Mezzogiorno ed editore barese con la sua Progedit, e Giovanni Colangelo, consigliere della Fondazione Pomarici-Santomasi e rappresentante, nel consiglio di amministrazione, della famiglia cui la stessa Fondazione è intitolata.
Affianco a Franco Cardini (foto Pasquale Susca)
Maria Laterza introduce l'incontro (foto Pasquale Susca)
La ristampa anastatica del "Libro Rosso" di Gravina è il primo passo del Parco Nazionale dell'Alta Murgia verso la ricostruzione della storia del territorio dell'area protetta, verso l'ecologia storica dell'Alta Murgia. Una mia fissa, l'ammetto. E Cardini conferma che le fonti storiche fanno emergere quadri territoriali ed ambientali di grande interesse per gli storici oltre che per studiosi di branche delle scienze naturali. Non mancano certo in Puglia esempi  di ricerche storiche orientate alla ricognizione degli assetti economici e territoriali, poi anche paesaggistici. Il mio pensiero va, prima di tutti, a Raffaele Licinio ed al Centro Studi Normanno-Svevi. Ma, a mio parere, non c'è mai stata una visione ecologica della storia del territorio; un'analisi che rimettesse a posto i tasselli dell'uso del suolo con quello delle dinamiche economiche, con quello delle modificazioni faunistiche e botaniche. Una lettura che va oltre la multidisciplinarietà della ricerca, verso l'interdisciplinarietà e che non miri a sintesi predeterminate perché ideologiche. La serata di sabato presso la Laterza dimostra che i grandi storici, che sono anche grandi comunicatori, colgono l'importanza della storia minore e, di essa, gli elementi caratteristici di una "microstoria" che
assurge a paradigma d'epoca nel territorio.

In Spagna




Lo splendido gioco della Rete Natura 2000





Creare ecosistemi tutelati dalla Rete Natura 2000 in Spagna e vederli, sotto i propri occhi, popolarsi di uccelli con i loro richiami. Un viaggio negli habitat tutelati nella penisola iberica dalle Direttive comunitarie "Habitat" e "Uccelli" con l'abilità di disegnatori e programmatori web. Link qui.





Nuovi dati rilevati nel 2009-2015





Ricchezza di specie e nuovi nidificanti per la Riserva

"Le Cesine"





Cristiano Liuzzi

Cristiano Liuzzi pubblica su Thalassia Salentina vol. 38 (2016) i dati di censimento dell'avifauna nella Riserva Naturale dello Stato ed Oasi WWF salentina. Aumento delle specie nidificanti e conferma della straordinaria ricchezza di biodiversità.

La ricerca è scaricabile qui




venerdì 25 novembre 2016

Alla Libreria Laterza a Bari il 26 novembre alle 18:30





La storia medievale di Gravina in Puglia nel suo Libro Rosso





La ristampa anastatica della raccolta di norme, sentenze e consuetudini della città dell'Alta Murgia, datata XVI secolo e voluta fortemente dall'Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia, sarà presentata con la partecipazione dello storico Franco Cardini.






Prestigiosa ‘prima’ barese per il ‘Libro Rosso di Gravina’: sabato 26 novembre, a partire dalle 18,30, la Libreria Laterza di Bari (Via Dante, 53) ospiterà un incontro dedicato al volume realizzato dalla Fondazione ‘Pomarici Santomasi’, patrocinato e finanziato dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed edito da Il Grillo Editore di Gravina in Puglia. L’opera originale, una raccolta di documenti risalenti al XVI secolo che descrivono la vita nella Città di Gravina, è conservata all’interno della biblioteca della Fondazione. Questa edizione sarà accompagnata, in un volume allegato, dai contributi del prof. Tobia Granieri che provvide a trascrizione, traduzione e commento critico dei testi, già pubblicata col titolo ‘Gravina e il Cinquecento’. Per la presentazione del libro, edito da Il Grillo Editore di Gravina in Puglia, dialogheranno lo storico Franco Cardini, il Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Fabio Modesti, il Presidente della Fondazione ‘Pomarici Santomasi’ Mario Burdi. Modera l’editore Gino Dato. La pubblicazione del Libro Rosso di Gravina è un’iniziativa culturale che l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia e la Fondazione ‘Pomarici-Santomasi’ (partner nel Sistema Ambientale e Culturale Alta Murgia - Tracce nella roccia e proprietaria del manoscritto), hanno realizzato al fine di contribuire, attraverso questo documento storico, alla comprensione dell’attuale assetto ecologico, economico e paesaggistico del territorio.

Come si combatte il bracconaggio in Africa con le migliori tecnologie.

Dai un'occhiata al Tweet di @CNN: https://twitter.com/CNN/status/802040509577515008?s=09